Fichera
Nasce (lo si dice per sentito dire) a L'Escala, Catalogna.
Cresce qua e là.
Già, perché qua e là, distrattamente, si cresce, si arriva, si torna o si va.
Nel mentre lui fotografa. E mai una posa.
Percorre le immagini o le immagini sono il percorso?
Oppure viaggiare è un gioco? Cose di libertà? Fantasia? Furto?
Un po' ladro lo è: "ladro d'arte, per necessità!!". Una sera lo urlò.
Mai capito davvero perché e comunque fatti suoi.
Dicono che l'hanno visto passare con uno zaino che non sembrava pesante;
e poi che c'era uno un tipo con le scarpe lucidate, però simpatico, che chiedeva qualcosa.
Ma in quale lingua? E si saranno capiti?
Lui stava serio con la faccia mentre era lì tra le tasche che frugava;
la faccia sì, ma dentro ... è chiaro che rideva:
delle scarpe che vedeva, dei documenti che non trovava;
o che forse c'erano... sì, ma la foto non sembrava nemmeno la sua!
Ladro di immagini, senza documenti in giro per il mondo...
Infatti ormai è certo, in tasca non ha passaporto, ma il paspartout:
quella libertà speciale che ha solo uno di passaggio.
Va o fugge? Scatta o ferma?
Forse lo capisci se guardi bene, dentro, con calma; un'immagine dopo l'altra.
Non per forza quella dopo: un'altra.
Che poi è un suo nuovo incontro.
"Un viaggio lontano da me", dice lui, a volersi fidare;
perché un bel po' ci scherza su e si diverte, con la libertà.
Libertà o leggerezza?
L'alfabeto alle volte non aiuta:
è una roba che passeggiando si sente addosso.
A proposito: cosa sente? E parlando di noi... ci legge?
Dicono che l'hanno visto viaggiare...
